ARBOR AMORIS

ESPRIMI UN DESIDERIO E CREA IL CAMBIAMENTO

Venerdì 17 maggio 2019, dalle ore 15:00 alle 19:00

Installazione artistica e happening all’aperto

in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia

a cura di Spazio Rizzato,

da un’idea di Gabriele Cavedon

 

Di fronte a un’opera d’arte le persone si lasciano ispirare, si ribellano, si innamorano e piangono; esse si manifestano attraverso l’Arte per condividere qualcosa di universale: i sentimenti. Per Spazio Rizzato l’Arte deve svolgere una funzione sociale e in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, si è unito a MaiMa in un’azione culturale volta ad educare alla tolleranza, all’inclusione e all’appartenenza sociale, ideando un’installazione artistica nella piazza principale di Marano Vicentino: un’enorme pianta poliforme che, riprendendo la leggenda della ninfa Dafne*, ha accolto dei ritagli di stoffa dai colori arcobaleno, assomiglianti a stelle cadenti, sui quali i passanti hanno scritto i loro desideri per un futuro privo di discriminazioni: lo stupore iniziale ha lasciato il posto alla curiosità. L’happening, che prevedeva l’intervento attivo del pubblico, intende dimostrare che attraverso l’Arte il sentimento del “desiderio” rende tutti uguali: se restiamo indifferenti e nessuno esprime il proprio desiderio l’opera non avrebbe senso di esistere. Tuttavia, nel momento in cui molte persone hanno partecipato, l’opera è diventa collettiva e appartiene in egual misura a tutti.

L’origine etimologica della parola desiderio deriva dal latino desiderium e significa letteralmente “mancanza di stelle”, per questo è opinione che quando si avvista una stella cadente ci si deve affrettare ad esprimere un desiderio, a volte addirittura lo si scrive pensando che, così facendo, ci saranno maggiori possibilità che si realizzi. Davanti ad un desiderio siamo, dunque, tutti uguali poiché, come afferma il filosofo olandese Baruch Spinoza, Il desiderio è l’essenza dell’uomo e come tale è imprescindibile.  “La cultura popolare ci racconta che esistono tanti desideri quante sono le stelle nel cielo: ci sono desideri romantici, desideri sessuali, desideri materiali e desideri spirituali… ma di qualsiasi tipo essi siano, il mio desiderio è di continuare a desiderare incessantemente.  Desidero che ci siano sempre delle stelle cadenti per poter continuare a sognare, perché ogni stella è una rotta da seguire, è un proposito da rispettare, ogni stella è una spinta che restituisce senso alle nostre vite”, afferma Gabriele Cavedon, direttore di Spazio Rizzato.

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*IL MITO DI APOLLO E DAFNE

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Un’affascinante storia mitologica sul tema del desiderio è quella di Apollo e Dafne, che narra di come il dio greco della musica e delle arti si prese gioco di Cupido, il quale, in preda alla gelosia, prese due frecce dalla sua faretra, la prima dorata, destinata a far nascere l’amore, e la seconda di piombo, che generava odio. Cupido scoccò la freccia d’oro verso Apollo e quella di piombo verso Dafne. Appena Apollo vide la ninfa, se ne invaghì perdutamente; Dafne, tuttavia, appena vide il giovane dio iniziò a fuggire impaurita, per effetto della freccia di piombo di Cupido. Apollo iniziò a inseguirla, ovviamente più veloce della sventurata ninfa che, in procinto di essere ghermita, rivolse una disperata preghiera al padre, il dio fluviale Peneo, chiedendogli di essere trasformata in un albero: la sua pelle si trasformò in corteccia, i sui capelli in foglie, le sue braccia in rami e i suoi piedi in radici. Anche se mutata in pianta Apollo le giurò amore eterno eleggendo l’alloro come suo albero sacro.

 

INFORMAZIONI

Collaborazioni:

MaiMa_ www.maima.online.com

Liceo Artistico A. Martini_ www.martini-schio.it

Con il patrocinio di

Città di Thiene_ www.comune.thiene.vi.it

Città di Schio_ www.comune.schio.vi.it

Comune di Marano Vicentino_ www.comune.marano.vi.it

 

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